L’intensa ed emozionante due giorni di eventi in Brianza, Sabato e Domenica 26 e 27 Maggio, dedicata al Maestro del Cinema italiano Pupi Avati è stata uno strepitoso successo. Pupi Avati insieme al fratello Antonio sono stati i protagonisti a Monza e Missaglia dei diversi momenti previsti dall’intenso programma. Il grande evento che ha portato in Brianza i fratelli Avati è stato ideato e realizzato da Alberto Uva che presiede “Arte e Cultura Villa Sormani” e da Giorgio Mangiagalli presidente di Promonza, in collaborazione con il Comune di Monza, il Consorzio Villa Reale e con il patrocinio della Regione Lombardia. Entusiasta il pubblico che nell’incontro con il regista, al cinema Capitol, ha potuto apprezzare lo spessore umano e professionale di Pupi Avati; entusiasti anche il Sindaco di Monza Dario Allevi e il Vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala, presenti Sabato pomeriggio alla conferenza stampa in Arengario, per l’inaugurazione della bellissima mostra fotografica che rappresenta cinquant’anni di cinema italiano dei fratelli Avati fra finzione e realtà e presenti successivamente alla serata di Gala in Villa Sormani Marzorati Uva a Missaglia in onore dei fratelli Avati, dove è avvenuta la consegna a entrambi, da parte di Alberto Uva, del Premio “Arte e Cultura Villa Sormani”. Grande soddisfazione degli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento; presenti alla conferenza stampa e anche alla serata di Gala, la Dott.sa Annamaria Di Ruscio, Vicepresidente di Agam Acsm Enerxenia di Monza e l’Ing. Massimiliano Fabbro, Presidente della Fabbro Spa.

L’inizio dell’evento con Pupi Avati

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Alle 16 di Sabato 26 maggio al Cinema Capitol di Monza Alberto Uva e Giorgio Mangiagalli hanno introdotto il Maestro Avati, raccontando la genesi di questa iniziativa. Alberto Uva ha sottolineato come tutto abbia preso le mosse dall’amicizia e dalla profonda stima reciproca che lo legano a Pupi Avati e dalle iniziative culturali che si svolgono in Villa Sormani a Missaglia, realizzate da “Arte e Cultura Villa Sormani” che nella collaborazione con il Comune di Monza vuole dimostrare come pubblico e privato possano efficacemente interagire nella promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio.

Pupi Avati in un ora di monologo ha dimostrato le sue doti di grande affabulatore, affascinando il pubblico con il racconto della sua incredibile avventura umana e professionale. Ha destato vera commozione ed emozione quando ha parlato del senso della vita e del valore della vulnerabilità che accomuna il vecchio e il bambino e permette al vecchio di tornare così “vero” e se stesso come quando era bambino!

Il bagno di folla monzese per Pupi Avati

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Dal cinema Capitol a piedi dirigendosi verso dell’Arengario, Pupi e Antonio Avati accompagnati dal Sindaco, dall’Assesore da Giorgio Mangiagalli e da Alberto Uva si sono immersi in un vero e proprio bagno di folla. I commercianti di Monza avevano esposto, in tutte le vetrine dei negozi lungo il tragitto, le locandine di tutti i film del Maestro per rendergli omaggio! Giunti all’Arengario si è svolta la conferenza stampa con gli interventi di Pupi ed Antonio Avati, del Sindaco di Monza Dario Allevi, dell’Assessore alla cultura del Comune di Monza Massimiliano Longo, di Alberto Uva di Arte e Cultura Villa Sormani, di Giorgio Mangiagalli Presidente di Promonza, di Massimiliano Fabbro Presidente di Fabbro Spa e di Annamaria Di Ruscio Amministratore Delegato di Agam Acsm Enerxenia.

Subito dopo la conferenza stampa, sotto il porticato dell’Arengario alla presenza di un folto pubblico, vi è stato il taglio del nastro e l’inaugurazione della mostra. Pupi Avati ha ricevuto, dalle mani del Sindaco una copia della Corona Ferrea, simbolo di Monza.

La mostra fotografica

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La bellissima Mostra fotografica è stata acquisita dalla Cineteca di Bologna ed era stata precedentemente esposta a Palazzo d’Accursio a Bologna. La mostra è divisa in nove sezioni con 143 fotografie dove emerge la galleria di personaggi dei film di Pupi Avati, tratteggiati dal Maestro con raffinata sensibilità che rivelano le profonde qualità umane del regista. Alle 18.15, Alberto Uva, insieme ai fratelli Avati e al manager di Avati Luciano Sabadin di LS Eventi hanno lasciato Monza alla volta della Brianza!

Dopo una breve tappa all’Oasi Galbusera Bianca di Gaetano Besana, nel cuore del Parco del Curone, dove alloggeranno per la notte, i fratelli Avati sono stati accompagnati a Missaglia.

La cena di Gala

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A Missaglia, a Villa Sormani Marzorati Uva sono attesi i 2 ospiti d’onore, i fratelli Pupi e Antonio Avati insieme ad altri 50 selezionati ospiti. Fra questi ospiti vi sono rappresentanti delle Istituzioni, personalità del mondo scientifico, culturale artistico e imprenditoriale, oltre ai rappresentanti delle principali aziende che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento Monzese. La spettacolare kermesse che inizia intorno alle 20:30, è stata concepita da Alberto Uva per far vivere ai propri ospiti un “tuffo nel passato“. Come in occasione di altri eventi si vuole raccontare la storia della Villa, facendo rivivere agli ospiti tale storia! Maggiormente questa serata dedicata al Cinema deve essere “magica” stimolando l’immaginazione e la fantasia e suscitando emozioni così come il cinema sa fare.

La serata inizia nella trecentesca Cappella di Santa Maria in Villa; le mura di questa suggestiva Cappella hanno 2000 anni di storia, essendo le mure originarie dell’antica torre del castrum romano che, nel 13 secolo con l’aggiunta dell’abside, è stata trasformata in Cappella Gentilizia. Le suggestive luci che illuminano le antiche mura della Cappella fanno da sfondo alla coinvolgente performance della violinista lituana Saule Kilaite, che riesce a “rapire” ed emozionare gli ospiti.

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Dopo l’omaggio musicale di Saule al Maestro Alberto Uva porge a tutti il benvenuto della Famiglia Uva chiamando vicino a se’ Patrizia, i fratelli Carlo e Vittorio Uva, le cognate Paola e Chiara Uva e i nipoti, Edoardo, Lucrezia, Ludovica, Beatrice e Carola.

Una foto di gruppo sull’altare della Cappella di Santa Maria in Villa con tutta la famiglia Uva riunita insieme ai fratelli Pupi e Antonio Avati, aprirà questa bellissima serata.

La Villa

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Gli ospiti usciti dalla Cappella entrano in Villa attraverso il grande portone ligneo e sono accolti da due camerieri in livrea tardo settecentesca che porgono loro un flut di champagne.

Procedendo verso la sala della musica dove si svolgerà la cena gli invitati sono accompagnati nel percorso dalla musica resa celebre dal film “Il Gattopardo” di Visconti. La grande sala dove si svolgerà la cena é illuminata solamente dalla luce delle candele che emana dai grandi candelabri posti sulla imponente tavola a ferro di cavallo. Risaltano le meravigliose composizioni di peonie rosse che adornano la lunghissima tavola. Gli ospiti vengono accompagnati al loro posto da Danila e Omar, del Bosco degli Eventi che, pure loro in costume settecentesco, svolgono la funzione di “maestri di casa“.

Quando tutti saranno al loro posto uno schermo trasmette un videoclip emozionale che illustra la carriera cinematografica di Pupi Avati, 49 film realizzati, 51 sceneggiature scritte, sopra queste descrizioni scorrono le immagini dei suoi film più celebri. Al termine Claudio Neri, giovane promessa del Jazz, al pianoforte a coda posto in mezzo alla sala, esegue in omaggio al Maestro Avati due “pezzi” che il giovane Pupi Avati jazzista suonava con il clarinetto. Al termine della breve performance musicale ha inizio la cena.

Il menu della cena

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Ogni menù é personalizzato con il nome di ogni invitato ed é stampato su carta pergamenata che riproduce la grafica di un menù della Casa Reale Italiana dei primi del novecento; lo stemma Sabaudo é affiancato dagli stemmi della Casata Uva e della Casata Parea.

Lo chef Alessandro Rausa ha riprodotto le pietanze di una cena di Gala al Quirinale del 1903. I camerieri, che sfoggiano una elegantissima livrea settecentesca rosso rubino, portano in sala le varie pietanze coreograficamente disposte su grandi vassoi d’argento ed eseguono il giro della sala per mostrarle agli ospiti prima di servirle a ognuno.

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Gli eccellenti vini provengono dalla tenuta “La Rocchetta” di Bergamo. Giunti al dolce, due camerieri introducono al centro della sala una gigantesca torta realizzata dal Maestro pasticcere Emanuele Comi di Missaglia.

Una mano sopra l’altra Alberto Uva, Pupi Avati, Antonio Avati, Carlo e Vittorio Uva, affondano il coltello nella torta!

Il prossimo film di Pupi Avati

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A questo punto Antonio Avati, che gestisce la Duea Film, società di produzione dei fratelli Avati, annuncia ufficialmente il prossimo film di Pupi Avati di cui, se tutto procederà come deve, inizieranno a breve le riprese e annuncia anche che Massimiliano Fabbro, imprenditore e Presidente della Fabbro S.p.a., main sponsor dell’evento monzese sarà co produttore di questa nuova opera Avatiana. Il titolo del film sarà: “Il Signor Diavolo“, dall’ultimo libro scritto da Pupi, già da qualche mese nelle librerie e che verrà omaggiato agli ospiti a fine serata autografato da Pupi Avati. Il libro e il film sono un ritorno al genere gotico e sono anche un meraviglioso affresco socio-politico del Veneto degli Anni Cinquanta.

Ma, annuncio nell’annuncio, Antonio Avati rivela che Pupi ha proposto ad Alberto Uva una parte in questo suo prossimo film!

Il libro della Villa e il progetto culturale

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Dopo un entusiastico brindisi e prima di procedere all’ultima e più importante fase della serata viene distribuito agli invitati un libretto: “Radici, esperienze, emozioni, in un cuore antico batte la nostra modernità“. Il libretto racconta l’eredità culturale di questo luogo, l’alleanza per la cultura fra “Arte e Cultura Villa Sormani” e “Bellavite non solo carta”, illustra la bimillenaria storia della Dimora e la lunga storia della famiglia che la abita, illustra la promozione delle esperienze esclusive in Villa Sormani Marzorati Uva proposte da “Arte e Cultura Villa Sormani” e infine descrive una visione strategica per il binomio cultura e impresa.

Alberto Uva spiega che questa pubblicazione sancisce l’alleanza fra “Arte e Cultura Villa Sormani” e “Bellavite non solo carta”, alleanza che vuole sviluppare e promuovere sempre più gli eventi culturali in Villa Sormani che si caratterizzano come esperienze uniche ed esclusive, proponendoli anche alle aziende quale strumento peculiare per ampliare e potenziare le relazioni. L’alleanza fra queste due significative realtà del territorio ha anche l’obiettivo di portare avanti l’importante progetto del Premio “Arte e Cultura Villa Sormani” che verrà annualmente assegnato a personalità della Cultura, dell’Arte, della Scienza e dell’imprenditoria che con il loro lavoro e le loro opere danno lustro all’Italia nel mondo e che, alla sua prima edizione quest’anno, parte “alla grande” premiando un personaggio di altissimo profilo quale è Pupi Avati.

La consegna del premio ai fratelli Avati

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A questo punto è giunto il momento della consegna ai fratelli Pupi e Antonio Avati del Premio “Arte e Cultura Villa Sormani ” costituito da un’opera del Maestro Sante Pizzol, noto scultore di arte vetraria che ha realizzato opere anche in Giappone ed in America ed ha il proprio laboratorio artistico a Missaglia.

Gli invitati uscendo dal salone della cena vengono accompagnati all’esterno nel Parco della Villa, dove prendono posto sulle sedie predisposte sulla terrazza naturale che affaccia sul Parco, dalla quale si diramano due scalinate che incrociandosi permettono l’accesso ai prati sottostanti contornati da giganteschi alberi.

Su un terrazzino rialzato all’uscita delle sale e difronte agli ospiti ora accomodatisi, Alberto Uva, con a fianco Pupi e Antonio Avati chiama vicino a se i fratelli Carlo e Vittorio Uva, il Sindaco di Monza Dario Allevi e l’Assessore alla Cultura del Comune di Monza Massimiliano Longo. Chiama anche l’architetto Giorgio Mangiagalli, Presidente di Promonza e Paolo Bellavite della Bellavite Editori che in questi mesi hanno intensamente lavorato insieme a lui per la realizzazione del grande evento. Si schierano nel gruppo anche i membri del Comitato per l’assegnazione del Premio “Arte e Cultura Villa Sormani” rappresentato da personalità di elevatissima eccellenza nel proprio settore.

Del Comitato fanno parte per l’imprenditoria Enrico Magni, vero simbolo del self made man brianzolo, che guida un importante gruppo di aziende; Massimiliano Fabbro, imprenditore e Presidente della Fabbro S.p.a. azienda leader nel settore del facility management. Fabbro è entrato nel mondo della cinematografia grazie ad Alberto Uva. Sarà infatti  co-produttore della prossima opera di un’Autore d’eccellenza quale é Pupi Avati. Sempre per l’imprenditoria fanno parte del Comitato Giuseppe Azzinari, imprenditore che guida un azienda leader nella realizzazione di impianti di teleriscaldamento e Paolo Bellavite editore che guida un casa editrice storica che ha sede a Missaglia.

Per la scienza fanno parte del Comitato il Prof. Giancarlo Comi, neurologo di fama internazionale e fondatore delle neuroscienze del San Raffaele e dell’INSPE, l’istituto di neurologia sperimentale del San Raffaele, primo centro di ricerca del Paese e fra i primi al mondo nella ricerca sulle neuroscienze.

Per quanto riguarda l’arte, sono presenti nel Comitato Sante Pizzol e Renato Missaglia, quest’ultimo artista eclettico, pittore definito ritrattista dei potenti per aver eseguito i ritratti dei personaggi più famosi del mondo, testimonial mondo della Coca Cola che ha anche lavorato per i più importanti brand a livello internazionale.

Gli omaggi della serata

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Dopo la consegna del Premio ai fratelli Avati Alberto Uva ha consegnato nelle mani del Sindaco di Monza Dario Allevi una targa commemorativa per il Comune di Monza a significare la collaborazione avviata con questo grande evento fra privato (Arte e Cultura Villa Sormani) e pubblico (Comune di Monza) per la promozione e valorizzazione del patrimonio storico culturale e artistico del nostro territorio. Il Sindaco di Monza ha consegnato invece ad Alberto Uva la medaglia con la luna rossa, antico stemma medioevale del Comune di Monza, manifestando ringraziamento e stima per quanto da lui fatto e per quanto si potrà fare insieme.

É stata poi la volta di Giorgio Mangiagalli, Presidente di Promonza, al quale Alberto Uva ha donato una stampa su tela che riproduce l’affresco tardoquattrocentesco della Madonna col Bambino, presente nella Cappella di Santa Maria in Villa; Mangiagalli ha donato a Uva un libro edito da Promonza sulla Regina Margherita a Villa Reale a Monza ed una medaglia raffigurante San Gerardo, patrono di Monza. La stessa riproduzione su tela dell’affresco è stata donata da Alberto Uva a Paolo Bellavite che ha contraccambiato con un libro delle Edizioni Bellavite sulla storia della Basilica di Missaglia. Infine un ulteriore sorpresa, Alberto Uva ha donato a Pupi Avati un prezioso ritratto di Pupi eseguito dal noto artista Renato Missaglia.

Il ruolo delle Istituzioni

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La serata si è conclusa con l’intervento del Sindaco di Monza Allevi, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Monza Longo, e del Vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala. Il Sindaco e l’Assessore hanno ringraziato i fratelli Avati per la loro presenza, sottolineando l’emozione e la partecipazione del Comune di Monza e dei Monzesi agli eventi che si sono svolti in città. Hanno poi confermato di volere proseguire con impegno e determinazione la proficua collaborazione con “Arte e Cultura Villa Sormani” nella realizzazione di futuri progetti e iniziative.

Il Vicepresidente della Regione Lombardia Sala, ha manifestato profondo apprezzamento per l’impegno e il livello delle iniziative promosse e realizzate da “Arte e Cultura Villa Sormani” e ha confermato che la Regione Lombardia ha la massima attenzione e disponibilità a sostenere tali iniziative e ad interagire perciò con “Arte e Cultura Villa Sormani”.

Alberto Uva ringraziando il Sindaco, l’Assessore ed il Vicepresidente della Regione ha annunciato che “Arte e Cultura Villa Sormani” ha già sul tavolo un nuovo grande progetto, una grande sfida, una grande iniziativa per il prossimo anno sulla quale inizierà a lavorare con Giorgio Mangiagalli di Promonza e Paolo Bellavite e che presto verrà portata all’attenzione del Sindaco di Monza, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Monza e della Regione Lombardia.

La conclusione della serata

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Ma prima di chiudere veramente questa magica serata Alberto Uva serba ancora una notevole sorpresa. Agli ospiti infatti é stata distribuita una cartolina che annuncia la prossima uscita, a fine Giugno, di un Romanzo intitolato “La notte dell’Adunanza”. La cartolina reca l’immagine della copertina del libro rappresentata dalla facciata di Villa Sormani Marzorati Uva immersa nel buio della notte, con un oscuro personaggio avvolto da un mantello che si aggira sul viale della Villa. Sul retro della cartolina é descritta la trama dell’avvincente romanzo, ambientato in parte a Villa Sormani. Affascinante la storia narrata nel romanzo e ancora più affascinante il collegamento di questa storia con il misterioso ritrovamento, avvenuto anni addietro, del Codice Templare nella Cappella di Santa Maria in Villa. Il famoso “SATOR” venne rinvenuto in una nicchia nel muro della Cappella vicino ad un urna contenente il teschio del Marchese Carlo Giorgio Clerici di Cavenago, morto nella battaglia di Belgrado del 1717, ultima fase della guerra Austro turca che vide l’esercito comandato dal Principe Eugenio di Savoia respingere i Turchi dall’Europa! Il Marchese Carlo Giorgio Clerici di Cavenago era l’aiutante di campo in tale battaglia, del Primo Conte di Missaglia, Don Paolo Sormani che ne riportò in patria le spoglie mortali tumulando il teschio nella sua Chiesa.

Il romanzo é stato scritto da Marco Grasso, noto chirurgo milanese appassionato di esoterismo e storia medioevale, naturalmente presente alla serata.

L’uscita del libro verrà adeguatamente presentata sul territorio e in una serata dedicata che si svolgerà a Villa Sormani.

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Fra tutte le dediche apposte dagli ospiti sul “libro delle firme” la più significativa nei confronti di Alberto Uva è quella lasciata da Pupi Avati: “Ad Alberto che é diventato il mio fratello minore“!

Martedì 29 Maggio, come annunciato durante la conferenza stampa a Monza, é andato in onda su RAIUNO in prima serata in prima visione assoluta il nuovo film per la Tv di Pupi Avati: “Il fulgore di Dony“. Un bellissimo film, dove Pupi, con la grazia e la raffinata sensibilità che gli sono proprie ha indagato il delicato tema dell’amore profondo fra una ragazzina ed un ragazzo disabile. Un film controcorrente e coraggioso, profondo, che fa riflettere e aiuta a pensare, non a “spegnere il cervello” e sopire le emozioni! Finalmente non la solita paccottiglia televisiva di infimo livello, le fiction di sconcertante banalità e superficialità, lo scontato e mellifluo buonismo con cui si affronta il tema dell’Amore. Finalmente un film “vero” in prima serata Rai, un film d’Autore, di un grande Autore!

E la risposta del pubblico é stata incoraggiante: Dati Auditel: 3.412.000 spettatori. Un grande share per un grande Maestro del Cinema!

Ora siamo tutti in attesa del prossimo grande film di Pupi Avati.

Scarica l’articolo di Pietrangelo Buttafuoco